Cesare Riva

Premio ternate

Tra le attività di Cesare Riva è senz’altro da ricordare la sua partecipazione al “Premio Ternate”, prima come vincitore di una edizione e successivamente come invitato ad esporre alle esposizioni di scultura e componente poi delle commissioni organizzative.

Questa manifestazione artistica, ideata e realizzata da Giovanni Terzaghi dal 1971 al 1989 a Ternate (VA) al di fuori di logiche commerciali o di appartenenza politica , con il pieno supporto del Comune di Ternate con il sindaco Franco Vasconi e di Bruno Franchin , allestitore delle mostre, ha organizzato ogni anno un evento artistico proponendosi all’inizio di offrire una istantanea del momento e della ricerca artistica nella regione Lombardia e più in particolare nella provincia di Varese, premiando a concorso artisti locali dal 1971 al 1975, per evolversi successivamente cambiando formule espositive ed organizzando mostre collettive a livello nazionale e internazionale di  selezionati artisti, sia giovani promesse che già affermati.

A questa manifestazione hanno partecipato come artisti espositori, come componenti del comitato promotore o come commissione selezionatrice maestri affermati tra i quali ricordiamo i pittori Sandro Parmeggiani, Giuseppe Montanari, Cristoforo de Amicis, o gli scultori Alik Cavaliere, Mario Negri, Mauro Staccioli, Vittorio Tavernari, Giovanni Campus , Giuseppe Scalvini.

Ricordiamo poi l’assiduo contributo di Silvio Zanella, direttore della Civica galleria d’arte Moderna di Gallarate e nel 1981 la presentazione della mostra “Ternate scultura 1988 : Sculture in cemento” del critico Raffaele De Grada.

La presenza di Cesare Riva al premio Ternate è da ricordare non solo per i premi ricevuti e gli encomi delle commissioni selezionatrici ma anche per una presenza capace di catalizzare attorno a sé altri artisti, scultori e critici d’arte che vedevano in questa manifestazione un’opportunità di incontri e proficui scambi culturali.

Cesare Riva aveva una eccezionale capacità di relazione e di dialogo. Diventava amico di tutti e instaurava relazioni scevro da qualsiasi ombra di competitività. Ogni sua parola e ogni sua azione erano sempre tese all’ascolto prima e a costruire poi un’aperta collaborazione per un sereno e proficuo scambio di opinioni e di espressioni artistiche.