Soldi, Soldi, Soldi....
SEZIONE OTRE BAZAR
Io sono grasso di felicità,
soldo,
un cibo che certo non è
di chi ti lascia nella propria
vita entrare prepotente
lasciandosi guidare e sempre,
soldo,
in loro ti compi completamente.
Io sono grasso di felicità,
soldo,
e questa è la paga più bella
per il poeta che non t’ingoia,
non ti vuole e non ti cerca
per ciò che è naturale parto
d’un attimo di gioia o di tristezza.
Soldo,
cerca d’intendere bene.
Io sono grasso di felicità,
soldo,
e che tu sia dannato
anche se giunge questa mia
bestemmia a quel miliardo
e più musi di topo
che d’adorano novello dio,
soldo,
ipocriti come te.
Io sono grasso di felicità,
soldo,
dalle due faccie di allegria
e disgrazia, che rovini
cervelli a tuo piacere.
Sono felice perché io uso te
per arricchire la mia mente,
soldo,
soldo di merda.